Free Trade Europa: l’embargo UE sull’alluminio russo é più dannoso per l’economia europea che per Mosca

Un recente studio pubblicato da Free Trade Europa mette in evidenza le gravi lacune nelle sanzioni imposte dall’Unione Europea sull’alluminio, definendole “fondamentalmente inefficaci” e potenzialmente dannose per l’economia del continente.

Il rapporto, disponibile sul sito ufficiale di Free Trade Europa (leggi lo studio), analizza come queste misure non riescano a raggiungere gli obiettivi prefissati, penalizzando invece industrie strategiche e consumatori europei.

Secondo lo studio, le sanzioni sull’alluminio – introdotte per esercitare pressione economica su determinati attori internazionali – falliscono nel modificare i comportamenti target e generano distorsioni di mercato che colpiscono le imprese europee. In particolare, il rapporto evidenzia l’aumento dei costi per i produttori europei, la perdita di competitività globale per le aziende del settore e un impatto sproporzionato sulle PMI, che necessitano di una supply chain stabile e prevedibile.

“Le sanzioni, così come strutturate, rappresentano un esempio di politica mal concepita, che finisce per danneggiare più l’Europa che i suoi avversari”, ha dichiarato un portavoce di Free Trade Europa. “È urgente una revisione basata su dati concreti per evitare ulteriori conseguenze negative.”

L’alluminio è un materia fondamentale per diversi settori strategici europei ed italiani, e l’aumento dei costi colpirebbe duramente imprese come Leonardo e Fincantieri, che lo utilizzano nella produzione di velivoli, navi e sistemi di difesa. Anche il comparto automobilistico, con aziende come Stellantis, vedrebbe un aggravio dei costi in un momento già critico per la transizione all’elettrico. Il settore delle costruzioni e dell’imballaggio, tra i principali utilizzatori di alluminio, subirebbe un immediato impatto economico, mentre le piccole e medie imprese, che rappresentano il cuore dell’industria italiana, si troverebbero di fronte a costi difficilmente sostenibili.

Il rapporto propone alternative concrete, tra cui misure più mirate e flessibili, capaci di tenere conto delle dinamiche del mercato globale e delle esigenze dell’industria europea. Free Trade Europa invita i policymaker dell’UE ad avviare un confronto con gli stakeholder per una revisione delle attuali strategie di sanzioni.

Per ulteriori dettagli, il testo completo dello studio è disponibile al link:
https://freetradeeuropa.eu/f/new-study-eu-sanctions-on-aluminium-flawed