Come i social media stanno trasformando l’intrattenimento digitale

I social sono a tutti gli effetti una forma di intrattenimento. Secondo gli ultimi dati statistici svelati dalle piattaforme, il tempo trascorso online da ogni utente è di almeno 2 ore e 20 al giorno spaziando tra Facebook, Instagram, YouTube e TikTok .

L’impiego di questi strumenti riflette però i comportamenti dei consumatori che tendono a stufarsi velocemente, dunque i siti web evolvono in modo repentino per poter offrire novità allettanti.

Evoluzione dei social: il cambiamento nel tempo

Sono bastati due decenni per rendere i social parte della nostra quotidianità. All’inizio i blog di mySpace e YouTube dominavano la scena, ma con l’avvento di Facebook tutto è cambiato. L’evoluzione non si è fermata qui, però. Instagram ha introdotto un concetto di immagine curata, favorendo l’avvento di influencer e content creator.

Il fulcro del momento è però TikTok. L’ex piattaforma Musically con balletti a tempo di musica si è trasformata in un’app con contenuti video ironici, a tema travel, food e di diverse nicchie coinvolgendo prima la fascia dei teen ma ora anche altre generazioni.

Nel corso del tempo si sono adattati a nuovi trend ed esigenze. Ad oggi la richiesta punta su formati brevi, immersività e coinvolgimento proponendo persino qualcosa che mostra le potenzialità dell’intelligenza artificiale.

Perché i social hanno così successo? In un certo senso ci fanno sentire meno soli: l’interattività passata da semplici like e commenti all’opportunità di fare sondaggi, partecipare a dirette e dire la propria con risposte video ha dato un twist agli strumenti digitali.

Perché i social fanno da collante per l’intrattenimento digitale

C’è chi considera i social, a tutti gli effetti, come uno dei pilastri dell’intrattenimento online. Da una parte danno la possibilità di accedere a tantissimi contenuti, dall’altra sono uno strumento di lancio per film, serie TV, videogiochi, musica e tanto altro. Ecco perché le case di produzione e i content creator li utilizzano per promuovere le proprie opere creando hype.

Un esempio? TikTok che con le sue challenge ha favorito la viralità di nuovi brani. Molte hit che oggi passano in radio devono il successo proprio a questo strumento di marketing e lo stesso possono dirlo alcuni brand: basti pensare al ritorno in voga della sigla di Grissinbon, proprio grazie all’utilizzo della stessa da parte degli utenti di TikTok.

Possiamo anche dire, però, che YouTube, TikTok e Instagram hanno favorito la crescita dello streaming associandosi a piattaforme verticalizzate come Twitch. L’opportunità di dialogare direttamente con creator e pubblico ha fatto in modo di rafforzare la fiducia, e quindi costruire un legame più forte.

Non possiamo negare poi il rapporto con il marketing: le strategie pubblicitarie sviluppano tattiche ad hoc con tanto di coinvolgimento di persone tramite contenuti di unboxing, recensioni e testing per ottenere una forma di pubblicità nuova e capace di generare conversioni.

Insomma, con i social network gli utenti non risultano più semplici spettatori ma si sentono protagonisti sfruttando le personalizzazioni degli algoritmi e partecipando attivamente alle community.

L’impatto su cinema e gaming

Persino l’industria cinematografica e quella del gioco hanno dovuto adattarsi alla rivoluzione social. Basti pensare ai trailer forniti in pillole e condivisi con hashtag e meme sulle piattaforme; a vincere su tutti Netflix che ha creato persino delle grafiche virali per nuovi lanci.

Lo stesso vale per il mondo del gaming. Dai videogiochi ai casino online sono tante le opportunità per segnalare nuovi titoli, bonus o altre forme di intrattenimento sul web.

Quali sono i social preferiti dagli italiani?

Non possiamo fare una classifica in senso assoluto ma con un’analisi di Shopify condotta nel 2024 è possibile osservare quelli con più account attivi, tenendo in considerazione però la longevità delle piattaforme e il target di riferimento.

Sul gradino del podio resta stabile Facebook, con oltre 3.065.000 di profili. Secondo posto per YouTube con 2.054.000 utenti, seguito poi da Instagram e WhatsApp a pari merito con 2 milioni di account. TikTok arriva in posizione successiva con 1,582 milioni ma è in crescita; dopotutto l’ex “Musically” si rivolge in special modo ai più giovani ed è anche un prodotto piuttosto recente.

Quello che mostrano i trend, però, è il consumo di video in crescita rispetto a contenuti fotografici e testuali. Ecco perché i Reel copiano un po’ il formato TikTok e anche su YouTube sono arrivati gli “shorts”.