L’Istituto Friedman esprime la propria ferma opposizione all’introduzione dell’“Evasometro”, il nuovo strumento annunciato dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Entrate per contrastare l’evasione fiscale. Persino il nome è ridicolo. Riteniamo che questo meccanismo, già di per sé intrinsecamente immorale e persecutorio, rappresenti un’ulteriore violazione dei principi di libertà individuale e di rispetto della privacy dei cittadini italiani. in foto Alessandro Bertoldi (a sinistra) ed Ezio Stellato Il solo nome, “Evasometro”, evoca un approccio Orwelliano, suggerendo un controllo capillare e indiscriminato sulla vita economica di ogni contribuente, trasformando ogni cittadino in un sospetto a priori. Questo strumento, basato su algoritmi…
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